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Napoli, manca equilibrio tra difesa e attacco: la possibile soluzione al problema

  • Immagine del redattore: SCADUTO ANTONIO
    SCADUTO ANTONIO
  • 18 feb 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Il Napoli, dopo aver visto sfumare vantaggi importanti nelle ultime partite contro Roma, Udinese e Lazio, sta cercando di adattarsi alle difficoltà in campionato con Antonio Conte che lavora incessantemente sul piano tattico per sistemare una difesa che ultimamente ha mostrato evidenti problemi. Tuttavia, i pareggi contro Roma e Lazio non devono essere letti come un segnale di crisi, ma come la prova della difficoltà nel trovare una soluzione definitiva a un sistema di gioco che deve essere continuamente adattato alle caratteristiche della squadra e agli avversari.


La Gestione del Possesso e la Fragilità Laterale


Una delle criticità maggiori emerse nelle ultime gare del Napoli è la difficoltà a mantenere il controllo del gioco e a gestire il possesso palla con la stessa sicurezza che ha contraddistinto la squadra nelle fasi precedenti della stagione. Questo problema si è acutizzato in particolare sulle fasce laterali, dove la difesa partenopea ha mostrato delle lacune. Con Politano spostato in posizioni più centrali, è diventato evidente che le incursioni sulle fasce avversarie sono rimaste un punto debole, non adeguatamente protetto dai terzini, ma anche dalla mancanza di un equilibrio tra centrocampo e difesa.


Il passaggio a un sistema difensivo più solido, che preveda la protezione maggiore delle corsie laterali, è stato un tentativo di Conte per correggere la situazione, ma l’impossibilità di schierare una formazione stabile ha fatto sì che la squadra abbia continuato a subire attacchi veloci e cross da fondo campo. Il Napoli è stato esposto a situazioni in cui la difesa laterale non ha saputo intervenire in modo tempestivo, causando pericoli concreti, come nel caso dei gol subiti contro la Lazio.


Il Cambiamento di Modulo: L'Adattamento a Circostanze Diverse


Conte ha più volte sottolineato la difficoltà di lavorare su un modulo rigido quando gli interpreti non sono sempre gli stessi. Il tecnico ha optato per il 4-3-3, cercando di adattarlo a seconda delle caratteristiche dei giocatori disponibili. Seppur il modulo di base resti invariato, il Napoli ha alternato vari approcci durante la stagione, passando a soluzioni più fluide e adattabili, cercando di bilanciare la solidità difensiva con l’esigenza di sviluppare gioco offensivo. La transizione dal 4-3-3 a soluzioni più compatte o difensive ha avuto l’intento di dare una spinta nella fase di contenimento, ma non sempre con il successo sperato.


Un altro aspetto rilevante riguarda la gestione della pressione alta. Nel corso delle ultime partite, il Napoli ha tentato di mantenere un blocco difensivo più alto, cercando di interrompere le azioni avversarie già nella loro metà campo. Tuttavia, la difficoltà nel mantenere il controllo del pallone durante la pressione ha portato a transizioni veloci, dove la squadra ha sofferto particolarmente. Il lavoro sul pressing, quindi, si è rivelato inconcludente, visto che la mancanza di verticalizzazione rapida da parte del centrocampo ha spesso rallentato l’impostazione del gioco.


Le Soluzioni di Conte: Politano e il Modulo Variabile


La scelta di Conte di spostare Politano più centralmente è stata una risposta alla necessità di dare più imprevedibilità al gioco offensivo, ma anche alla difficoltà di mantenere la fascia destra come elemento dominante. In effetti, il passaggio a una posizione più centrale di Politano non è stato solo una questione di adattamento tattico ma una mossa per sfruttare le sue doti tecniche in spazi più stretti, provando a fare da collegamento tra centrocampo e attacco.


Tuttavia, nonostante questa mossa, il Napoli non ha mai trovato un assetto stabile che potesse rivelarsi il più produttivo sia in fase difensiva che offensiva. Il fatto che Conte non abbia potuto schierare un XI fisso per lunghi periodi ha reso difficile trovare una soluzione definitiva, ma la sensazione è che le scelte siano sempre state orientate a garantire la copertura difensiva prima di tutto, con l’idea che il gioco offensivo, purtroppo, dovesse essere gestito tra molte difficoltà.


La Fase Difensiva: Colpe della Linea di 4 e delle Scelte in Transizione


Le problematiche difensive hanno coinvolto tutta la linea a quattro. I terzini non sono riusciti a coprire con la solita efficacia, lasciando spesso spazi per le incursioni avversarie, soprattutto nei momenti in cui la squadra perdeva il controllo del pallone. La mancanza di un’adeguata protezione in fase di transizione ha permesso a squadre come la Lazio di approfittare della linea difensiva troppo alta e dei movimenti poco coordinati tra i reparti.


Anche la fase di transizione difensiva non è stata impeccabile: il Napoli non è riuscito a reagire prontamente alle ripartenze avversarie, lasciando il centrocampo scoperto e concedendo troppa libertà a chi attaccava in velocità. Le due sfide contro la Lazio, in particolare, hanno messo in evidenza l’incapacità di organizzarsi rapidamente dopo la perdita di palla. Questo è un aspetto fondamentale per una squadra che vuole lottare per il vertice: un ritorno più rapido e compatto in fase difensiva potrebbe fare la differenza.


L’Approccio a Como: Riscoprire l’Equilibrio


Il prossimo incontro con il Como rappresenta una possibilità per risolvere questi problemi difensivi. I lariani arrivano a questa partita con una buona forma e hanno recentemente ottenuto una vittoria contro la Fiorentina, ma il Napoli dovrà sfruttare questa occasione per ristabilire equilibrio e migliorare la propria solidità difensiva. Se la squadra di Conte riuscirà a riequilibrare la fase difensiva, riducendo gli errori di posizionamento e le disattenzioni, avrà certamente la possibilità di dominare più a lungo la partita e riprendere fiducia nella gestione del possesso.


La situazione del Napoli non è certamente preoccupante, ma necessita di aggiustamenti tecnici e tattici, in particolare in fase difensiva. L’approccio tattico di Conte, pur avendo mostrato qualche difficoltà, ha comunque il potenziale per riportare la squadra sui giusti binari. Con il giusto equilibrio tra difesa e attacco, e con maggiore continuità nelle scelte dei singoli, il Napoli ha tutte le carte in regola per continuare a essere protagonista nella lotta per il vertice della Serie A.

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