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Montella: «Yildiz gran talento, chiaramente giocare nella Juve pesa. Inter? Inzaghi ha spalle larghe, esperienza e una rosa top»

  • Immagine del redattore: SCADUTO ANTONIO
    SCADUTO ANTONIO
  • 15 feb 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Il commissario tecnico della Turchia, Vincenzo Montella, ha concesso un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, in cui ha commentato il tanto atteso derby d’Italia di domani sera. Durante la conversazione, Montella ha anche dedicato alcune parole ai due punti di forza della Nazionale turca, Hakan Çalhanoğlu e Kenan Yıldız, che saranno in campo nella sfida di domani. Ecco le sue dichiarazioni.


“Calha ha avuto diversi infortuni che hanno comportato alti e bassi. Ancora non ha raggiunto il suo top, ma con lui o senza di lui l’Inter cambia tanto. La mia stima per Hakan non cala di un centimetro, è un grandissimo giocatore e ha tutto: intelligenza tattica, qualità tecniche, personalità, visione, mentalità vincente. Lui fa sempre la differenza. Cosa lo sta penalizzando? Ho notato che in alcune partite nell’Inter la circolazione della palla è un po’ più lenta rispetto al passato e il suo gioco fatto di aperture, verticalizzazioni e rapidità ne può soffrire un po’”.


Su Yildiz: “Ha giocato tanto e mostrato le sue enormi qualità. È un talento straordinario, ha solo 19 anni, e giocare nella Juve pesa. Non si può pretendere che abbia già la continuità di un veterano. Lui sa fare tante cose, compreso rincorrere l’avversario, ma deve migliorare anche in tante altre. Deve determinare di più a livello di gol e assist. Avere maggiore cattiveria negli ultimi 16 metri: fare anche i gol sporchi. Ma è un giocatore bello da vedere che può giocare da esterno come in Nazionale, seconda punta o trequartista. Io sono soddisfatto della sua crescita”.


Sull’Inter: “Se sta cercando di dosare le forze? Non credo, forse siamo solo condizionati dal fatto che lo scorso anno l’Inter ha vinto il campionato dominando, con facilità. Quest’anno, l’andamento del Napoli di Conte costringe le altre a non potersi mai fermare. E quando questo fisiologicamente accade, piovono subito critiche. Ma Inzaghi ha spalle larghe, esperienza e una rosa top”.


Sulla Juve: “Stimo molto Thiago come tecnico. Ha dovuto però fare i conti con parecchi infortuni tutti insieme, che hanno penalizzato giocatori da cui era lecito attendersi di più. Ogni tecnico ha un suo stile. C’è chi punta su un blocco con alternative, chi invece mischia di più le carte, facendo girare anche la fascia di capitano… Certo, le tante competizioni e le rose allargate spesso condizionano”.


Su Juve-Inter: “La partita pesa di più per l’Inter. Quando lotti per lo scudetto, testa a testa, non puoi fermarti mai”.



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