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Inzaghi: «È uno scontro diretto, la Juve ha qualità. VAR? Se succede qualcosa di favorevole all’Inter se ne parla per giorni, al contrario mai»

  • Immagine del redattore: SCADUTO ANTONIO
    SCADUTO ANTONIO
  • 15 feb 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, ha parlato in conferenza alla vigilia del derby d’Italia contro la Juventus di Thiago Motta.


Queste le sue dichiarazioni: “Gli scontri diretti valgono tanto, soprattutto in questo periodo della stagione. Sappiamo che il calendario ci vedrà impegnati in trasferta in questi scontri: dovremo alzare il livello, finora negli scontri diretti non abbiamo portato a casa vittorie importanti. Abbiamo fatto buone gare, a parte Milan e Fiorentina con cui abbiamo perso meritatamente, ma nelle altre comunque non abbiamo portato a casa il risultato. La Juventus, come ho detto prima, è una squadra di qualità, che viene da tre vittorie consecutive. Alterna: col PSV sono stati molto aggressivi, in quella prima un po’ meno. Riesce a cambiare anche in partita a livello di pressione. Il 4-4 dell’andata? “Senz’altro la partita di andata, anche se è passato un po’ di tempo, l’abbiamo rivista e analizzata. Abbiamo fatto una prima parte di gara molto buona, una fase offensiva di tutta la squadra molto buona e una fase difensiva in cui dovevamo lavorare meglio, di squadra. Abbiamo commesso errori che non ci hanno permesso di vincere una partita chiaramente in mano nostra fino al 65′”.


La lotta scudetto: “Io posso solo dire che abbiamo le nostre ambizioni, i nostri desideri, abbiamo uno Scudetto sul petto che cercheremo di difendere con tutte le nostre forze. Sappiamo il percorso fatto finora, in campionato e Champions: noi, Napoli e Atalanta abbiamo qualche punto in più rispetto alle altre. Ma vedo che anche le altre stanno vincendo tante partite consecutive. Sarà tutto aperto fino alla fine”.


Sulla questione VAR: “Io ho solo detto che mi sono arrabbiato dopo la partita col Milan, perché dopo 4-5 episodi siamo tutti umani e io mi sono solo arrabbiato perché pensavo alla mia Inter. Pensavo che, quando succede qualcosa per l’Inter non se ne parla quasi: ho lanciato questo allarme, la testimonianza l’abbiamo avuta lunedì. Io ne ho parlato dopo il Milan, oggi si parla ancora del calcio d’angolo assegnato: la palla era uscita, ma mi viene in mente un episodio di Leverkusen, con calcio d’angolo contro col calciatore del Leverkusen un metro in fuorigioco. Perdiamo la partita su quel calcio d’angolo e non si è detto niente, anche se ci ha costretto a giocare l’ultima partita per vincere per le prime otto e ci ha creato un grave danno di classifica, perché magari saremmo arrivati anche secondi, oltre che economico. Il mio è stato un allarme generale: quando succede qualcosa all’Inter se ne parla per giorni, quando succede contro non se ne parla quasi. È stato solo questo il mio pensiero, senza parlare di arbitri, di allenatori o di altro: gli errori ci saranno sempre, li commettiamo tutti. Volevo solo difendere il mio lavoro”.


“L’assenza di Thuram sicuramente cambia molto. Ma ho la fortuna di avere giocatori importanti, la prova lampante è stato l’ingresso di Arnautovic lunedì, poi anche Taremi è entrato bene e sta smaltendo il problema dopo Lecce. Il mio desiderio è cercare di portare tutti i giocatori, compreso Correa, nella miglior condizione possibile. Taremi? Secondo me ha fatto un’ottima prima parte. Poi ha avuto un problemino alla vigilia del campionato, che lo ha rallentato. Lui chiaramente è da sempre abituato a fare il titolare, qui c’è concorrenza con gli altri attaccanti. Era in netta ripresa ed ero molto soddisfatto, poi c’è stato l’ingresso in campo a Lecce, dove nell’azione del gol, del rigore, ha sentito un problema all’adduttore e in questi 20 giorni non ha potuto allenarsi al meglio. Però in questi ultimi 3-4 giorni l’ho visto in ripresa, è un giocatore positivo che mi piace e che nella sua nazionale e nel Porto era sempre titolare, è la prima volta che non lo è. Ma per me quando sta bene sono contento di lui”.



Sulle parole di Conte rispetto agli errori arbitrali: “Io ho risposto prima al suo collega, come detto gli errori ci saranno sempre da parte di tutti, arbitri, allenatori, giocatori. Mi sono arrabbiato per il diverso trattamento che vedo tra Inter e altre squadre: quando vedo qualcosa sento l’Inter trattata diversamente, ed è lì che siamo umani e mi sono arrabbiato per difendere il nostro lavoro. Tutto qua. Io sono molto tranquillo, a volte anche io sbaglio per adrenalina: ad esempio lunedì sono stato ammonito giustamente ma sentivo molto la partita perché venivamo da una partita persa male”.


Su Calhanoglu: “Ha avuto qualche rallentamento che non ha mai avuto in carriera, si è dovuto fermare per cose non importantissime ma che l’hanno rallentato. Ha fatto spezzoni di partite che l’hanno aiutato, ha lavorato molto bene e a breve avremo il Calhanoglu a cui siamo abituati”.

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