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Immenso Kolo Muani, Koopmeiners sempre peggio: le pagelle di Como-Juventus

  • Immagine del redattore: SCADUTO ANTONIO
    SCADUTO ANTONIO
  • 8 feb 2025
  • Tempo di lettura: 4 min

Di seguito i voti:


DI GREGORIO 6,5: Due parate straordinarie, entrambe su Nico Paz, che hanno salvato la Juventus e confermato ancora una volta la grande forma del portiere. Una prestazione che il numero uno bianconero adora, ma che ha messo in difficoltà Thiago Motta e i suoi, incapaci di arginare le incursioni avversarie. Costantemente chiamato in causa, il portiere si è rivelato decisivo, risultando senza dubbio il migliore in campo tra i bianconeri.


WEAH 6: Il recupero da cui scaturisce il gol di Kolo Muani è frutto di una determinazione pura, seguita dall’ottima lettura di Weah. L’americano continua a crescere nel suo ruolo, mostrando progressi significativi. Tuttavia, non è ancora abbastanza incisivo da risultare determinante anche in fase offensiva, dove c’è ancora margine di miglioramento.


GATTI 6: Palla al piede è stato un rischio costante, ma per il resto non si sono registrati grossi scossoni, né errori evidenti. Va detto che l’idea di Thiago Motta prevede una base qualitativa ben più alta, che ancora fatica a emergere. Nonostante ciò, è proprio lui a procurarsi il rigore, dimostrando ancora una volta la sua capacità di incidere, anche in situazioni complesse.


RENATO VEIGA 6: È una buona partita, che conferma i progressi rispetto alla precedente, nonostante un avvio tutt’altro che semplice. Un aspetto interessante è la scelta di Motta di inserire Kelly: a sinistra, infatti, è stato l'inglese a prendere il posto, non il portoghese. Una decisione che offre spunti sulla visione tattica del tecnico e sulla fiducia che ripone in Kelly in quel ruolo.


SAVONA 4,5: Ha sbagliato tutto ciò che era possibile sbagliare, sia nelle intenzioni che nelle scelte. Il momento difficile non è più un episodio isolato, ma è ormai un periodo che si protrae. Perché non provare qualcosa di diverso? (dal 45' KELLY 5 - L’impatto è stato insipido, l’esecuzione decisamente scarsa. Non ha dato alcuna sicurezza, anzi ha amplificato le incertezze).


KOOPMEINERS 2: Partiamo dalla prestazione: assolutamente insufficiente. Non si è visto praticamente nulla, nessuna giocata degna di nota, e ancora una volta non ha lasciato alcun segno. Ma la vera umiliazione arriva dalla chiave della partita: Cutrone gli ruba palla con una facilità imbarazzante, come se fosse la cosa più naturale del mondo, senza alcun tipo di resistenza. (dal 60' DOUGLAS LUIZ 6 - Mah, che dire... non ha cambiato nemmeno lontanamente l’andamento della partita. Anzi, si è visto talmente poco che dare un voto sembra quasi una forzatura. Potrebbe essere tanto, potrebbe essere niente; il fatto che almeno sia stato qualcosa è già un miracolo).


LOCATELLI 5: Per carità, sarà anche il capitano, ma sembra passare metà del suo tempo in campo a protestare contro l'arbitro. La personalità, però, dovrebbe dimostrarla soprattutto nelle giocate decisive, quando è necessario prendere in mano la situazione e risolvere i problemi. Alzare la voce non migliora certo la prestazione. (dal 60' THURAM 6 - Cerca di portare più qualità che forza fisica, e alla fine è proprio quello che Motta gli chiede: tenere il pallone, costruire e non commettere più errori).


NICO GONZALEZ 4: Poco, troppo poco. Farà pure l'assist, ma è di fatto un filtrante che era più difficile da sbagliare. Non incide mai negli ultimi metri e poi è troppo tardi quando la Juve si affida a lui. (dal 76' CONCEICAO 5 - Insiste, prova, persiste, gioca, s'inarca, riprova. Niente.)


MCKENNIE 5: Da quando è tornato a giocare sulla trequarti, ha offerto prestazioni ben al di sotto di quelle della prima parte della stagione. Qualcuno lo riporti dove può esprimere al meglio le sue qualità, senza essere soffocato dal traffico di centrocampo.


YILDIZ 5: Strefezza ha svolto un lavoro impeccabile su di lui, togliergli spazio è stato come togliergli l'aria, quel respiro vitale necessario per poter inventare. Un paio di giocate restano impresse sui taccuini e negli smartphone, ma alla fine sono poco incisive. (dal 67' MBANGULA 6 - Subito, con una sterzata, riesce a mettere paura al Como. Almeno, offre qualche spunto interessante).


KOLO MUANI 9: Si infuria e cambia completamente l'andamento della partita. È sempre lui a lottare, a trascinare la squadra, e quando decide di inventarsi il gol lo fa con una facilità disarmante. La Juventus è in difficoltà, ma lui ha una classe cristallina, un giocatore che fa la differenza da solo. La sua superiorità è lampante e lo squilibrio tra lui e il resto della squadra è davvero evidente. Un vero e proprio fuoriclasse.


ALL. THIAGO MOTTA 5,5: Nonostante la vittoria, che arriva solo grazie a un rigore, la performance della squadra lascia molto a desiderare. Motta non riesce a dare un'impronta al gioco, e la sua gestione della partita è insufficiente. Dalle scelte iniziali a quelle in corso d’opera, ci sono parecchi dubbi da sollevare. In particolare, la gestione di Dusan Vlahovic appare poco efficace. La Juventus non riesce a colpire e, pur lottando, non riesce mai a prendere il controllo del gioco. Nonostante tutto, qualche punto importante è stato raccolto, ma ora febbraio si preannuncia cruciale e potrebbe essere davvero determinante per le sorti della stagione.



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