Ibrahimovic: «Amo le sfide. Non è più one-man show, oggi rappresento il Milan»
- SCADUTO ANTONIO
- 24 feb 2025
- Tempo di lettura: 2 min
Zlatan Ibrahomovic ha iniziato un lungo racconto a Gq Italia in merito alla sua nuova vita come Operating Partner di RedBird Capital Partners.
Ecco le sue parole: “Non è più un one-man show. Non vengo qui per salvare nessuno. Sono qui per imparare dagli altri e aiutarli a dare il meglio. Imparare. Aiutare. Teamwork. Sono uno che ama le grandi sfide. Quando faccio qualcosa, deve essere una cosa gigante. Altrimenti non sento l’adrenalina, la pressione. E io ho bisogno della pressione. Le cose normali non mi piacciono. All’inizio ho detto no, non sono interessato poi ci ho pensato. E sono stato chiaro con Gerry: ho detto, ascolta, ho questa opportunità (diventare procuratore, ndr), e ho anche quella che mi stai offrendo tu, ma in realtà… non voglio nessuna delle due. Perché la mia vita in quel momento era bella così. Non dipendevo da nessuno. Nessun orario da seguire. Nessuna sveglia alle sette. L’unico piano che avevo erano i miei due ninja, i miei due ragazzi, ed Helena. E poi ovviamente la vita a casa, gli allenamenti."
Infine: “È lui (a convincermi, ndr). Lui spinge forte. Ora capisco perché ha successo: non molla mai. È il vero Wolf of Wall Street. Ottiene sempre quello che vuole. Alla fine, mi ha dato un’opportunità a cui non potevo dire di no. E poi anche mia moglie mi ha detto: Se ti conosco bene, so che dopo un po’ ti annoierai. Tu hai bisogno di una sfida. Vai, fai quello che devi fare e sii te stesso. E lei mi conosce e bene. E no, non c’entrano i soldi. Perché io non sono pagato dal Milan, capito? Non sono un dipendente del Milan. Io lavoro per RedBird. Ma la mia responsabilità è chiara: portare l’AC Milan dove gli spetta. Vincere”.



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