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Giampaolo: «Fui vicino alla Juventus, poi scelsero Ferrara»

  • Immagine del redattore: SCADUTO ANTONIO
    SCADUTO ANTONIO
  • 14 feb 2025
  • Tempo di lettura: 1 min

Marco Giampaolo, nel corso della lunga intervista concessa a La Stampa, ha ripercorso la sua avventura al Milan e non solo.


Queste le sue parole: "A Milano sono stato pochissimo, troppo poco. È finita presto, troppo presto. Ritenevo di essermelo meritato dopo tre anni buoni alla Samp e uno all’Empoli. Facciamo che non si sono allineati quegli astri".


Poi ha proseguito: "Mi chiamarono i dirigenti Secco, Castagnini e il responsabile Blanc. Mi ricordo che andai a Torino, a cena proprio a casa di Blanc, poi ripartii per tornare a casa, di notte, a Giulianova. Durante il viaggio mi richiamarono per dirmi che al novantanove percento sarei stato l'allenatore dei bianconeri e che serviva soltanto che ratificassi il consiglio di amministrazione o una roba del genere. Andavo a tremila, ma con la testa non in senso di velocità. Capirai, avevo quarant'anni. Chi ci pensava alla Juventus? In cent’anni quanti si siedono su quella panchina? Purtroppo, dopo un paio di giorni, mi dissero che c’erano cose più grandi, che non decidevano solamente loro e presero Ferrara".

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