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Fantasma Kolo Muani, inguardabile Nico Gonzalez. Motta sbaglia tutto: le pagelle dopo l'uscita dalla Champions

  • Immagine del redattore: SCADUTO ANTONIO
    SCADUTO ANTONIO
  • 20 feb 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Di seguito i voti.


DI GREGORIO 6


Sul capitolo dei gol non ci sono particolari rimproveri, se non per un errore sfortunato di Perisic. Piuttosto, la gestione della palla è stata più problematica del previsto, con la squadra che avrebbe potuto affrontare meglio la pressione del PSV. Nonostante ciò, ci sono stati alcuni momenti positivi, con due occasioni in cui ha brillato. Nel finale, invece, la sfortuna ha giocato un ruolo determinante, negando ogni possibilità di recupero.


WEAH 6


Un gol pesante, arrivato in un momento cruciale della partita. Ha saputo prendere il ruolo di MVP con la stessa naturalezza con cui si è adattato a quello di terzino destro, senza chiedere permesso, ma semplicemente meritandolo. Tuttavia, non possiamo dimenticare il suo ritardo sul gol subito, un errore che pesa sul complesso della sua prestazione.


GATTI 5,5


Alla fine è stoico come nessuno, davvero. Vince i duelli, vince quasi tutti i contrasti aerei e salva anche sulla linea. Che altro dire? Eh, l’approccio su De Jong in area piccola è da rivedere: avrebbe potuto fare di più. E sul 3-1, è troppo molle: quel flipper in area è tutta colpa sua.


CAMBIASO 5+


Entra a freddo, con tutte le difficoltà del caso. Il primo tempo è di livello assoluto, ma la ripresa diventa più complicata. Dal 91' MBANGULA 5: entra decisamente male.


KELLY 6


Inizia la partita senza troppi problemi e si mette a disposizione della squadra, cercando l’intesa con Gatti. Gioca da centrale e lo fa senza sbavature, mantenendo un buon livello per tutto il tempo. Non è mai sopra le righe, ma nemmeno mai sotto tono: fa ciò che ci si aspetta da lui. Alla fine, non può evitare il crollo collettivo, ma il suo contributo è stato quello giusto.


KOOPMEINERS 5+


Si fa notare a tratti, quando sembra davvero incisivo e aggressivo nei duelli. Ma purtroppo, non ha la continuità che serve. Sparisce nei momenti più delicati della partita, lasciando un senso di incompiuto. (Dal 77' SAVONA 4: solite cose: timido e, aggiungiamo, inadatto per certi palcoscenici.


LOCATELLI 5


Una partita a metà, con luci e ombre. Da una parte ci sono gli errori, dall’altra la voglia di reagire e la passione, ma alla fine emergono anche i suoi limiti tecnici. Anche stasera si dimostra un mastino in campo, ma non riesce a concretizzare le sue occasioni. (Dal 77' THURAM 5,5): Ha la responsabilità del centrocampo, ma non riesce a sbloccare la situazione. Nel finale, un'occasione ghiotta che non sfrutta.


CONCEICAO 4,5


Partita completamente a metà. Da un lato cerca di saltare l'uomo e spinge in fase offensiva, ma dall'altro lato ci sono scelte che non hanno né testa né logica. È un continuo spreco di opportunità, con decisioni che peggiorano la situazione invece di migliorare. (Dal 77' YILDIZ 4,5: entra con l'idea di prendersi la scena, ma non riesce a dare nulla di concreto. Una prova di nervi fragili e poca incisività. Voto forse troppo pesante, ma è già da diverse partite che non dà il contributo che ci si aspetta. E stasera la posta in palio era alta.


MCKENNIE 6-


Spesso manca il colpo decisivo per servire il compagno, ma almeno c'è una palla illuminante per Kolo Muani. Al di là di quel momento, non ci sono molti altri spunti degni di nota. La sua partita si riassume soprattutto in tanta corsa e impegno, senza però riuscire a lasciare il segno in modo decisivo.


NICO GONZALEZ 2


Completamente fuori dalla partita, sia mentalmente che fisicamente. Non riesce mai a entrare nel vivo del gioco, con un atteggiamento appannato e una condizione che ne minano ogni coinvolgimento. Sta giocando tutte le partite, ma oggi è evidente che la stanchezza ha preso il sopravvento, ed è un disastro.


KOLO MUANI 5-


Alla fine, nei momenti che contano, non riesce mai a fare la differenza. Era proprio per questo che era stato messo in campo, per essere decisivo, ma oggi non ci riesce. Una prestazione che, alla fine, fa rivalutare in parte Vlahovic: quando l'attaccante non gira, la Juve fatica a trovare la sua identità. (Dal 90' VLAHOVIC 5-: L’ingresso non cambia la partita, anzi. Quel palo è un’occasione sprecata che pesa come un macigno.


ALL. THIAGO MOTTA 3


La Juve mostra due facce: nel primo tempo tiene botta, nonostante la spinta del PSV, ma nella ripresa è completamente succube, senza alcuna reazione. È come se il crollo fosse già stato messo in conto, come se avesse testato la resistenza della squadra e avesse già accettato il fallimento. Il primo obiettivo stagionale è andato, e con esso qualsiasi fiducia in un'idea di gioco che non c’è mai stata.





















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