Conte: «Primo posto? Siamo lì con il lavoro, ho calciatori che sono delle spugne. VAR? Io tra i primi a parlarne, ma fui attaccato da chi oggi se ne lamenta»
- SCADUTO ANTONIO
- 14 feb 2025
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Antonio Conte in conferenza stampa, riguardo gli infortuni e il lavoro di questi sette mesi, che ha portato gli azzurri primi in classifica.
“Quello che conta e conterà è il lavoro che è stato fatto, comunque abbiamo un gruppo di calciatori che hanno sposato fin da subito questo verbo: lavorare. Ed è questo che ci porta oggi ad avere questa classifica bellissima nonostante ci siano state, ci sono o ci saranno delle situazioni dove dovremo sopperire. Abbiamo sempre cercato, anche in passato, di trovare una soluzione alla difficoltà e superarla. Questo è quello che insegno ai ragazzi, andiamo avanti, forti del lavoro fatto in questi 7 mesi perché è stato davvero grande nonostante alcune difficoltà. Tre sistemi di gioco cambiati per difficoltà di percorso dall’estate ad oggi. Il merito è loro, sono spugne e questo mi permette di proporre nelle difficoltà anche dei cambiamenti”.
Sui possibili cambiamenti tattici: “Non possiamo far finta di non vedere alcune situazioni, sono tangibili, ci sono infortuni ed è inevitabile che quando colpiscono alcuni ruoli o zone devi trovare delle soluzioni per sfruttare al massimo i giocatori che abbiamo in rosa. Non chiederò mai ad un calciatore di fare qualcosa che non ha mai fatto o che non fa da tanto tempo, significherebbe mettere in difficoltà il calciatore e la squadra. Cercheremo di mettere l’abito giusto, come dico sempre, ci saranno opportunità anche per chi finora non ha avuto grosse soddisfazioni, ma che ha contribuito in maniera importanti ai punti che abbiamo. Ripeto, cercheremo di trovare la soluzione migliore, il vestito migliore, non snaturando le caratteristiche dei giocatori anzi mettendoli nelle posizioni migliori per aiutare”.
Su Raspadori: “Durante l’anno ci sono alcuni calciatori che hanno più possibilità, noi non avendo competizioni europee non avevamo possibilità di dare minutaggio a tutti, poi soprattutto quando le cose vanno bene confermo l’11 titolare, cercando le giuste soluzioni per infortuni o mercato. Io dico sempre che è un’opportunità per tutti, credo sempre in tutti coloro che sono in rosa, hanno la mia fiducia, non devono mai demoralizzarsi se c’è un voto cattivo sui media sportivi, quello che conta è ciò che penso io, ci sono ed hanno tutti la mia fiducia e so che mi possono dare tanto. Se dovesse toccare a lui, sono sicuro che farà del suo meglio. Nei suoi confronti mi sono espresso anche prima del mercato, quelli bravi io possibilmente provo a tenerli, poi ci sono cause di forza maggiore ed accade il contrario ma al di là di voi l’importante per me è che sappia il calciatore della stima. Come tutti, anche Jesus quando lo facevo giocare sembrava stessi facendo giocare l’ultimo arrivato invece poi se li alleni bene e gli fai capire cosa fare fanno del loro meglio”.
Sul momento del Napoli, e sul concetto di percorso: “La barca è navigazione, noi siamo in alto mare. Bisogna avere mente fredda e saper comandare. Bisogna capire come guidarla, dobbiamo vedere dove attraccare la nave al sicuro con quello che ci saremmo meritati di raggiungere. Una volta che si scende si capisce cosa è successo durante il viaggio. Dopo si faranno valutazioni. Se siamo lì è grazie solo ai calciatori, nessun altro. Quando sento attacchi ai ragazzi sono falsità, ringraziamoli”.
Sugli episodi arbitrali: “Var? Sono stato attaccato quando ne ho parlato e sono stato uno dei primi. Non voglio rientrare in certe discussioni. Mi fa sorridere che molti media anche hanno sposato la mia idea quando sono stati toccati, mentre prima non ho visto tutta questa solidarietà”.
Sull’avversario: “Lazio? Squadra forte, come dissi quando l’affrontammo. Stanno confermando quanto fatto in passato contro di noi. L’abbiamo preparata nella giusta maniera e con fiducia nei nostri mezzi”.
Sulle critiche: “Io ho parlato di mancanza di compattezza di ambiente, non la vedo. Ho già risposto, ora cercate di nuovo un titolo. Dico cose che mi spiace che non vengono colte, mi dispiace che dopo diversi mesi non sia cambiato niente. O ti mangi sta minestra, o ti butti dalla finestra”.



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