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Conceição al capolinea: il tecnico sta fecendo peggio di Fonseca. Il confronto

  • Immagine del redattore: SCADUTO ANTONIO
    SCADUTO ANTONIO
  • 24 feb 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Milan è nel bel mezzo di una crisi senza fine e, come rivelato in esclusiva, la separazione con Sérgio Conceição è ormai inevitabile. La sconfitta contro il Torino, arrivata dopo l'eliminazione dalla Champions League per mano del Feyenoord, è solo l'ennesima conferma di una stagione che sembra destinata a concludersi con un cambio di panchina a fine anno.


La situazione in campionato e l'incubo Champions

Il Milan non riesce a reagire e, con un campionato sempre più compromesso, la qualificazione alla Champions League sembra ormai una chimera. Attualmente, i rossoneri sono a sei punti dalla Lazio quarta (con i biancocelesti che hanno una partita in più), a cinque dalla Juventus e con la Roma pronta a ridurre ulteriormente il distacco se dovesse vincere contro il Monza. Le ambizioni di tornare tra le prime quattro sembrano ormai svanite, e con esse anche le speranze di Conceição di continuare sulla panchina del Milan.


La crisi di Conceição: numeri e confronti

Nel corso di queste prime 15 partite della sua gestione, Conceição ha ottenuto una media di 1,8 punti a partita, con otto vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte, tra cui quelle pesanti contro Juventus, Dinamo Zagabria, Feyenoord e Torino. Il bilancio complessivo è di 27 punti, che si dimostrano insufficienti per una squadra di Milano con ambizioni europee.


Se si confrontano i numeri con quelli di Paulo Fonseca, ex allenatore dei rossoneri, i risultati sono ancora più deludenti. In un periodo simile, Fonseca aveva ottenuto 31 punti, con una media di 2,06 punti a partita, grazie a nove vittorie, quattro pareggi e solo due sconfitte. Il rendimento di Conceição, quindi, appare inferiori rispetto a quello del suo predecessore.

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